Antonio Della Guardia
Nuove Geometrie di Esistenza
2026 – 2027
Antonio Della Guardia
Nuove Geometrie di Esistenza
2026 – 2027
Nuove Geometrie di Esistenza (Ivrea/Pozzuoli) è una performance nata dal progetto di ricerca Nuove Geometrie di Esistenza di Antonio Della Guardia, sostenuto nell’ambito del programma Italian Council (14ª edizione, 2025). Attraverso una mappatura performativa dei complessi industriali Olivetti di Ivrea e Pozzuoli, il progetto indaga le relazioni tra architettura, corpo e trasformazioni del lavoro contemporaneo, mettendo in dialogo l’eredità culturale e sociale del modello olivettiano con le attuali configurazioni della produzione.
La ricerca prende avvio dallo studio di due luoghi emblematici della storia industriale italiana. A Ivrea, la visione di Adriano Olivetti ha dato forma a un modello di sviluppo in cui innovazione tecnologica, welfare e qualità dell’ambiente costruito hanno contribuito alla definizione di una nuova idea di comunità. A Pozzuoli, la stessa visione si esprime attraverso una particolare attenzione al rapporto tra architettura e paesaggio: il complesso industriale, progettato per mantenere un dialogo costante con il mare e il territorio circostante, concepisce il lavoro come un’esperienza capace di integrare dimensione produttiva, culturale e umana. Sviluppato in collaborazione con l’Associazione Archivio Storico Olivetti, il progetto si fonda sull’analisi di documenti, fotografie, disegni, materiali audiovisivi e testimonianze che restituiscono la complessità di una delle esperienze imprenditoriali più significative del Novecento. Attraverso queste fonti, Antonio Della Guardia rilegge criticamente il modello olivettiano alla luce delle trasformazioni del lavoro contemporaneo e delle loro conseguenze sui corpi individuali e collettivi.
La performance traduce questa ricerca in una partitura coreografica e sonora, nella quale due performer interagiscono con le immagini dei complessi Olivetti di Ivrea e Pozzuoli realizzate dall’artista durante il processo di ricerca. Proiettate nello spazio, le architetture diventano un dispositivo performativo attivo: i volumi, le geometrie e i ritmi degli ambienti di lavoro orientano il movimento dei corpi, generando una relazione dinamica tra presenza umana e spazio costruito. Attraverso l’incontro tra i gesti dei performer e luoghi che incarnano una concezione del lavoro attenta alle dimensioni culturali, sociali e umane, la performance apre una riflessione sulle forme contemporanee della produzione e sulla possibilità di immaginare nuove modalità di relazione tra corpo, architettura e lavoro. In questo senso, Nuove Geometrie di Esistenza propone una rilettura critica del patrimonio industriale come spazio ancora capace di interrogare il presente.
Una prima restituzione pubblica della ricerca, Nuove Geometrie di Esistenza (Ivrea/Pozzuoli), è stata presentata il 23 aprile 2026 al Duomo delle OGR Torino, partner culturale e co-produttore di questa fase del progetto.
Nei prossimi mesi, il progetto proseguirà attraverso una serie di tappe internazionali tra Buenos Aires e San Paolo, per concludersi nel 2027 con una restituzione finale nell’ambito di BIENALSUR e con l’acquisizione dell’opera da parte del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.
Realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14ª edizione, 2025).
Nuove Geometrie di Esistenza
di Antonio Della Guardia
a cura di Benedetta Casini, con il coordinamento scientifico di studioconcreto
Produzione: studioconcreto
In collaborazione con: Associazione Archivio Storico Olivetti
Partner culturali: OGR Torino, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, PROA21, FONTE, BIENALSUR, VIAINDUSTRIAE
Performer: Emanuela Aprea, Giorgia Taglialatela Scafati; Francesco Lo Presti, Domenico Calabrese
Sound design: Gabriel Fischer
Video operator e montaggio: Marcos Mendivil