Giuseppe De Mattia
Pare che tutte le vie fossero “Via del mare”
09.07.2023
Giuseppe De Mattia
Pare che tutte le vie fossero “Via del mare”
09.07.2023
Giuseppe De Mattia
Pare che tutte le vie fossero “Via del Mare”
9 luglio 2023, ore 19:00
a cura di studioconcreto
In continuità con “Performance di Parola tra gesto e architettura” – l’indagine di studioconcreto sulla relazione tra corpo e architettura attraverso azioni di artisti che mettono la parola al centro della propria pratica – il 9 Luglio, alle ore 19:00, sarà presentata al pubblico la nuova fase della ricerca sul quartiere INA-Casa di via del Mare nel quale studioconcreto opera dal 2018.
Pare che tutte le vie fossero “via del mare” è il titolo del primo ciclo di restituzione, tratto da una frase estrapolata dalla nuova serie di “Pettegolezzi” di Giuseppe De Mattia (Bari, 1980) dedicati alle INA-Casa di Via del Mare che per l’occasione, sotto forma di manifesti, saranno affissi sulle finestre murate dell’edificio di via Panareo “Centro Sociale, Case per Lavoratori in Lecce – Via del Mare”. Nella stessa giornata si inaugurerà l’avvio di un laboratorio aperto sulla raccolta della memoria storica del quartiere sorto nei primi anni ‘50, situato subito “dopo i Monaci”, lungo la direttrice che porta al mare e che possiede la particolarità di essere stato il primo lotto di alloggi INA-Casa approvato dalla Commissione Comunale Edilizia della Città di Lecce.
La ricerca intende mettere a fuoco alcuni elementi di questo patrimonio architettonico moderno che, di pari passo ai cambiamenti sociali, ha subito profonde trasformazioni rispetto ad alcuni principi fondanti come la rilevanza della distribuzione, l’importanza dell’integrazione tra casa e servizi e la centralità dello spazio pubblico.
Il quartiere INA-Casa in Via del Mare, che quest’anno compie 70 anni, è stato progressivamente inglobato nel centro moderno della città, perdendo alcune delle sue peculiari caratteristiche come la prevalenza del verde urbano, che ha ceduto il passo alla sempre più impellente necessità di aree destinate ai parcheggi e dei luoghi d’incontro che stanno alla base dello sviluppo di ogni processo di cittadinanza.
Questo è il caso del “Centro Sociale, Case per Lavoratori in Lecce – Via del Mare” che verte da oltre vent’anni in stato di abbandono. Come si evince dalle relazioni dell’epoca, Il Centro Sociale fu realizzato con l’intento di «favorire la progressiva formazione di vincoli di comunanza e di solidarietà». La rilevanza di questa architettura comunitaria è attualmente sopita ma torna a manifestarsi tutte le volte in cui si stimola il ricordo dei vecchi abitanti o la riflessione sul suo abbandono con i nuovi residenti: innesca interesse, curiosità e facilita il dialogo intergenerazionale tra gli abitanti.
L’importanza che il “Centro Sociale, Case per Lavoratori in Lecce – Via del Mare” ancora oggi ricopre, ha guidato la scelta di utilizzare l’architettura come dispositivo per un intervento artistico in grado di restituire alcune delle narrazioni raccolte sulla vita che scorreva nelle case e nelle strade del quartiere. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con l’artista Giuseppe De Mattia che indaga il rapporto tra memoria, archivio e contemporaneità.
Per il “Centro Sociale, Case per Lavoratori in Lecce – Via del Mare”, l’artista ha realizzato due cicli site-specific di “Pettegolezzi”, brevi racconti fissati nel tempo grazie ad una grafica rudimentale e che, aprendosi alla dimensione della comunicazione intima e informale, risuonano come un eco infinito. In questa circostanza l’autore attuerà otto delle sedici narrazioni di manifesti che ricopriranno in due momenti diversi (luglio e settembre) le otto finestre murate del Centro Sociale con l’obiettivo di dare voce ad una coralità di intenti: quella di vedere l’edificio in questione e il quartiere rivivere con la stessa centralità che hanno avuto negli anni, recuperando il valore estetico e sociale di questo luogo sfilacciato e della sua comunità.
Mantenendo fede ai principi fondanti del piano INA-Casa e in dialogo con tutti gli attori, tra cui citiamo l’imprescindibile collaborazione con l’Assessorato alle Politiche urbanistiche del Comune di Lecce e ARCA (Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare) Sud Salento, si intende aprire un ragionamento di lungo periodo sulla valorizzazione di questo patrimonio moderno della Città, sulla sua conservazione e sulla possibile integrazione di nuovi elementi che siano in grado di declinare sostenibilità ambientale, sociale ed economica.